Le parole della guerra
Letture contro la guerra
Mercoledì 18 novembre 2026, ore 17,30
presso: Fondazione Serughetti La Porta
L’autrice Valentina Pazè
dialoga con Mirco Roncoroni e Giulia Paloschi, dottorandi in Studi Umanistici Transculturali, Università di Bergamo
In tempi in cui la guerra sembra tornata a essere un orizzonte «normale» della politica, Valentina Pazé mostra che il primo campo di battaglia non è il fronte, ma il linguaggio, indaga come termini apparentemente non controversi – democrazia, difesa, genocidio, diritto, diserzione – vengano stiracchiati, rovesciati, svuotati, fino a trasformarsi in armi di manipolazione delle coscienze
Pazé mostra come l’uso critico delle parole possa diventare un gesto di resistenza concreta: contro la militarizzazione delle società, contro l’idea che non esistano alternative al riarmo, contro la cancellazione delle vittime ridotte a numeri. Recuperando figure come Kant, Bobbio, Anders, Arendt, insieme a esperienze storiche di difesa civile non armata, il libro invita a «mettere al bando la guerra» non come slogan. Per non rassegnarsi al linguaggio della «guerra giusta» e capire come le parole possano ancora aprire varchi di pensiero – e di azione – oltre la violenza.
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PROFILO RELATRICE:
Valentina Pazé insegna Filosofia politica presso l’Università di Torino. Il suo lavoro si concentra, in una prospettiva teorica e storica, su comunitarismo, multiculturalismo, teorie dei diritti e della democrazia. Tra le sue pubblicazioni recenti:
- In nome del popolo. Il potere democratico, Laterza, 2011
- Diritti, Laterza, 2013
- Cittadini senza politica. Politica senza cittadini EGA Edizioni Gruppo Abele, 2016
- Libertà in vendita. Il corpo fra scelta e mercato, Bollati Boringhieri, 2023
- I non rappresentati. Esclusi, arrabbiati, disillusi, EGA Edizioni Gruppo Abele, 2024
- Le parole della guerra, Bollati Boringhieri, 2026
EVENTI PASSATI

Relatori
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Paloschi Giulia
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Pazè Valentina
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Roncoroni Mirco