Un ciclo sulla scrittura poetica organizzato da Abitare la poesia, Fondazione Serughetti La Porta e Biblioteca Tiraboschi. In ogni incontro due autori o autrici dialogheranno tra loro presentandoci il loro percorso poetico, il rapporto con la scrittura e alcuni testi.
Chiesa valdese viale Roma, Bergamo Parole e musica con il cantautore Alessandro Sipolo e la violoncellista Daniela Savoldi
Il ciclo Futuri possibili: sperare tra visioni e realtà si chiude con un incontro che mescola le parole e la musica del cantautore Alessandro Sipolo e della violoncellista Daniela Savoldi.
L’intero percorso di ricerca e confronto sulla speranza ci ha offerto l’occasione di avvicinarci al tema con sguardi diversi perché, di fronte ad una sfida così urgente e difficile, pensiamo sia importante ampliare la nostra capacità di “sentire” la vita nelle sue varie forme attraverso linguaggi ed espressioni che sappiano coniugare pensiero e creatività, responsabilità e leggerezza, ironia e desiderio. Le canzoni in questo ci possono aiutare, quando raccontano piccole e grandi storie, quando diventano luoghi di domande e di incontri.
PROFILI RELATORI E RELATRICI
Alessandro Sipolo nasce in provincia di Brescia nel 1986. Nel 2013 pubblica il suo primo album Eppur bisogna andare, prodotto da Giorgio Cordini, storico chitarrista di Fabrizio De André. Il disco, concept album sul tema della “resistenza”, intesa sia in senso storico che quotidiano, vince il premio Beppe Gentile 2014 come migliore album d’esordio. Nel 2015 pubblica il suo secondo album Eresie, prodotto con la collaborazione artistica di Taketo Gohara e Giorgio Cordini e impreziosito dalla partecipazione di grandi artisti quali, tra gli altri, Ellade Bandini, Finaz (Bandabardò) e Alessandro “Asso” Stefana. Nel 2019 esce il terzo album Un altro equilibrio, il cui tour conta più di sessanta date tra Italia e Francia.
Ha partecipato a diverse prestigiose rassegne di arte e cultura, sia in Italia che all’estero.
Il 20 settembre 2024 è uscito il quarto album D’io Matria Vaniglia: il titolo fa il verso allo slogan “Dio, Patria, Famiglia”, tornato prepotentemente di moda con le ultime inquietanti versioni del nazionalismo. D’io, con l’apostrofo, è lo sguardo distolto dal cielo e rivolto all’umano; Matria è la terra accogliente, luogo dai confini permeabili contrapposto alla Patria, guerresca e identitaria; Vaniglia è il profumo volatile del piacere, opposto alle “radici” del dovere tradizionale.
Parallelamente all’attività musicale, Sipolo svolge, dal 2010, attività di ricerca, progettazione e coordinamento in materia di sociologia delle migrazioni e sociologia della criminalità organizzata.
È fondatore e coordinatore della rassegna culturale Umanità Migrante e della Scuola Popolare Antimafia.
Daniela Savoldi è una violoncellista italo-brasiliana che vive e lavora a Brescia. Studia il violoncello dall’età di dieci anni. Dopo il diploma in violoncello al Conservatorio si avvicina ad altri generi musicali che le offrono spunti e stimoli nuovi: klezmer, bossa nova, musica indiana, rock, pop, musica popolare, musica d’autore. Il suo lavoro si apre così all’improvvisazione che mescola le diverse esperienze e i diversi generi: ama definire pennellate sonore i propri incontri con lo strumento che si rivelano in melodie autentiche e fraseggi personalissimi spesso suggeriti estemporaneamente dall’incontro con altre arti come la danza contemporanea o il teatro.
Collabora con artisti del panorama indie, sia in studio che dal vivo. Ha inciso col suo violoncello per: Muse, Le Luci Della Centrale Elettrica, Paola Turci, Lorenzo Monguzzi. Ha collaborato con Calibro 35, Dente, Nada Malanima, Gianni Maroccolo, Alessandro Mannarino. Suona con Vincenzo Fasano, Francesca Lago, Corimè e con Le Man Avec Les Lunettes, gruppo Indie-Pop con cui ha suonato in tutta Europa.
Fondazione Serughetti Centro la Porta Presentazione del libro di Piergiorgio Caprioli, Un anno (europa edizioni, 2024)
dialoga con l’autore Gian Gabriele Vertova
Il ritrovamento di un messaggio in una bottiglia consegnata dal mare inizia Mino e i suoi amici a un’appassionante caccia al tesoro che si dipana per l’intera Penisola. Non molto dissimile da quel biglietto consumato è questo romanzo, un “divertente thriller piccolo borghese”, come si legge in Prefazione, solo apparentemente semplice, carico invece di significati nascosti che solo un attento lettore saprà rivelare. La ricerca, leitmotiv dell’intera opera, è occasione di crescita e conoscenza; non è tanto il “cerchio da chiudere”, il problema, quanto le tangenti che dalla circonferenza si muovono verso nuovi orizzonti, inattesi obiettivi, storie da condividere, per poi tornare lì, al cerchio da chiudere, e scoprire che il messaggio nascosto è solo una scusa, l’alibi che scagiona dall’accusa di una vita vana, priva di passione e curiosità, quanti in lui si cimentano.
Fondazione Serughetti La Porta Pratiche di resistenza nella vita quotidiana con Tarcisio Plebani
Proseguiamo il percorso Futuri possibili: sperare tra visioni e realtà invitandovi all’incontro con Tarcisio Plebani, che ci parlerà di pratiche di resistenza nella vita quotidiana.
Abbiamo bisogno di nutrire la speranza di immagini, storie, gesti. Abbiamo bisogno di scoprire intorno a noi esperienze che forzino la realtà quando sembra impossibilitata ad aprirsi al futuro.
Non esperienze eroiche e mitizzate, ma pratiche quotidiane, pensieri condivisi, scelte individuali e collettive divergenti rispetto ai rapporti sociali dominanti, scelte che resistano alla tentazione di adattarsi passivamente al presente e ci facciano intravedere possibilità di più ampio respiro.
15 novembre, Tàtami di Guy Nattiv e Zar Amir Ebrahimi (2023)
22 novembre, Terra e polvere di Li Ruijun (2023)
The Old Oak di Ken Loach (2023)
Regia: Ken Loach Interpreti: Dave Turner (TJ Ballantyne), Ebla Mari (Yari), Debbie Honeywood (Tania), Claire Rodgerson (Laura Reuben), Andy Dawson (Micky) Genere: Drammatico – Origine: Gran Bretagna/Francia – Anno: 2023 – Soggetto: Paul Laverty – Sceneggiatura: Paul Laverty – Fotografia: Robbie Ryan – Musica: George Fenton – Montaggio: Jonathan Morris – Durata: 113′ – Produzione: Sixteen Films, StudioCanal UK, Why Not Productions, Les Films du Fleuve – Distribuzione: Lucky Red (2023)
La speranza ha un verso, una direzione, un orizzonte futuro a cui guardare?
Quali versi, parole, scritture possono offrire ospitalità alla speranza, fornirla di casa e corpo? Nel nostro aggirarci, prudenti o in affanno, tra visioni incerte e frammentate e un “accadere della realtà” che ci coglie impreparate e impreparati, può nascere un “tempo che ci costringe ad ascoltare e a imparare”?
Nel quarto appuntamento del ciclo Futuri possibili: sperare tra visioni e realtà incontriamo Gabrio Vitali e Giancarlo Sissa per ascoltare e parlare di poesia e di come essa possa diventare laboratorio di nuove- antiche domande.
In occasione delle iniziative intorno al 25 novembre sarà allestita a Bergamo la Mostra dell’UDI nazionale “OLTRE DAFNE fermare Apollo”, sul tema della violenza contro le donne Bergamo 11 – 19 novembre 2022 – Sala Manzù, Via Camozzi, passaggio Via Sora