Simone Weil: L’ultima soglia
giovedì 8 ottobre, ore 17:30
presso: Fondazione Serughetti La Porta
Ivo Lizzola dialoga con
Domenico Canciani e Maria Antonietta Vito
«Credo che avrebbe desiderato essere poeta. Credo proprio che avrebbe sacrificato la sua opera per le poche poesie che ha scritto» ricordava Jean Tortel a proposito di Simone Weil.
Quelle parole rivelano quanto l’interesse della filosofa per la poesia – coltivato solo a tratti negli anni giovanili – si sia trasformato nel tempo in una fascinazione profonda, destinata ad accompagnarla fino alla fine della sua breve vita. Fedelmente ancorata alla metrica classica in un’epoca di sperimentazione, Weil fa della forma poetica una disciplina interiore: un esercizio capace di manifestare l’invisibile, di dare voce al soprannaturale attraverso immagini e pensieri sospesi tra necessità e bellezza.
Domenico Canciani e Maria Antonietta Vito propongono la traduzione italiana dell’intera silloge poetica dell’autrice accompagnata da un ampio apparato di note e dalle sue riflessioni sulla scrittura.
La poesia di Weil si rivela qui come uno spazio in cui il rigore del pensiero incontra l’abbandono dello spirito e la conoscenza, varcando i limiti della ragione, si apre all’abisso del mistero.
PROFILO RELATORE E RELATRICE
Domenico Canciani ha insegnato Lingua e cultura francese presso l’Università di Padova.
Si è occupato di storia intellettuale della Francia e del Maghreb.
Esperto di Simone Weil, ha scritto il saggio Simone Weil. Le Courage de penser (Beauchesne, 2011).
Con Maria Antonietta Vito, per Castelvecchi ha curato: Una costituente per l’Europa. Scritti londinesi e Dichiarazione degli obblighi verso l’essere umano (2013), Padre nostro e Viaggio in Italia (2015), L’amicizia pura e Venezia salva (2016), La persona è sacra? (2017).
Maria Antonietta Vito, nata a Napoli, vive da molti anni a Padova.
La ferita originaria è il suo terzo romanzo dopo Il viaggio (1988) e Il disincanto (1992).
È autrice di raccolte poetiche (La casa dei silenzi, Tutto di te rimane, Se sei felice); in collaborazione con Domenico Canciani, ha curato per Castelvecchi l’edizione critica di numerosi scritti filosofici di Simone Weil: Una costituente per l’Europa-Scritti londinesi, L’amicizia pura (2013), Padre nostro e Viaggio in Italia (2015), Venezia salva (2016), La persona è sacra? (2017).
EVENTI PASSATI

Relatori
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Canciani Domenico
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Lizzola Ivo
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Vito Antonietta