Ripensare la giustizia

Anna Lorenzetti, professoressa ordinaria di diritto Costituzionale, Università di Bergamo
dialoga con l’autrice Marina Beraha.
Coordina Michele Linfozzi.

Da dove viene l’idea che la punizione sia una componente essenziale della giustizia?
Perché crediamo che infliggere sofferenza a chi viola le regole della convivenza sociale costituisca un valore morale? Possiamo gestire in altro modo il problema della violenza nelle società?
Queste sono le domande da cui prende le mosse il volume, che si sviluppa a partire da una critica della concezione retributiva della giustizia, intesa come forma di vendetta istituzionalizzata fondata sulle emozioni primarie.
Attraverso una rielaborazione del concetto di responsabilità morale, l’autrice indaga la possibilità di ripensare la giustizia sulla base dei principi dell’utilitarismo, della giustizia sociale, della giustizia trasformativa e riparativa e dell’abolizione delle carceri.

Marina Beraha
Ha svolto il dottorato di ricerca all’Université Grenoble Alpes e all’Università degli Studi di Milano, dove attualmente collabora con la cattedra di Filosofia morale. Le sue ricerche si concentrano sulla giustizia e sul libero arbitrio, oltre che su René Girard, sull’utilitarismo e sulla filosofia morale seicentesca. Ha lavorato come coordinatrice di un progetto universitario per il supporto allo studio delle persone detenute nelle carceri milanesi di Opera e Bollate.

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Data

25 Mar 2026

Ora

18:00

Luogo

La Porta
v.le Papa Giovanni XXIII 30 Bergamo

Fondazione Serughetti Centro studi e documentazione

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