Poesia che fa civiltà
giovedì 2 aprile, ore 17:30
presso: Fondazione Serughetti La Porta
Introduce Gabrio Vitali
Giancarlo Pontiggia dialoga con Massimo Migliorati
I poeti si confronteranno tra loro presentandoci testi, percorsi poetici e narrativi, il loro rapporto con la scrittura.
Vi invitiamo al quinto incontro del ciclo POESIA CHE FA CIVILTÀ organizzato da Abitare la poesia, Fondazione Serughetti La Porta e Biblioteca Tiraboschi.
La poesia non è un lusso, una lingua per pochi adepti, uno sfoggio di retorica, ma, come ricorda il titolo, un esercizio di civiltà che riguarda il nostro comunicare, le relazioni, lo stare insieme. È una forma di espressione che richiede e agisce responsabilità: cerca di salvaguardare la dignità delle parole per contrastarne l’uso arrogante, prepotente, bellicoso, superficiale, e cerca di mettere in circolo umanità perché esige che si maneggino con cura, rispetto e attenzione la vita, le relazioni, gli esseri viventi, le cose, i luoghi. Perciò la poesia può essere un antidoto in tempi incivili.
POETI
Giancarlo Pontiggia nato a Milano è poeta, critico letterario, traduttore dal francese (Sade, Céline, Mallarmé, Valéry, Nerval) e dalle lingue classiche (Pindaro, Sallustio, Apocalisse di Giovanni). Saggi di poetica e riflessioni sulla letteratura si trovano nei volumi Contro il romanticismo. Esercizi di resistenza e di passione (Medusa, 2002), Lo stadio di Nemea (Moretti&Vitali, 2013), Undici dialoghi sulla poesia (La Vita Felice, 2014), Nuovi dialoghi sulla poesia (Amos, 2022), Origine (Vallecchi, 2022) e in numerose riviste.
Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti letterari.
Ha pubblicato le raccolte poetiche Con parole remote (Guanda, 1998; nuova edizione Vallecchi, 2024), Bosco del tempo (Guanda, 2005), Il moto delle cose (Mondadori, 2017), La materia del contendere (Garzanti, 2025).
Massimo Migliorati, è nato a Brescia dove vive e insegna. Si occupa di poesia dell’800, del ’900 e contemporanea. Suoi studi sulla poesia di Carlo Porta, Giuseppe Ungaretti, Giovanni Giudici e Luciano Erba sono apparsi su varie riviste. Con l’editore Campanotto ha pubblicato le raccolte poetiche D’intorno (2006), Qualcosa del resto (2012) e Città (2014). La plaquette Natura è stata stampata per i tipi de Il ragazzo innocuo (2016). Il perdono delle cose è uscita presso Ladolfi editore (2018, premio Pontedilegno Poesia 2019), a cui è seguita Vento, con opere di Agostino Perrini (Ladolfi 2020). La raccolta Questo è stata pubblicata da MC editore (2022).
Dal 2013 cura per Spazio Aref la rassegna Fare Spazio alla poesia con l’intento di creare occasioni per conoscere la poesia contemporanea.

Relatori
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Vitali Gabrio
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Pontiggia Giancarlo
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Migliorati Massimo