Pace

L’autore Fabio Corazzina in dialogo con Rosita Poloni (coordinatrice dell’associazione italiana Amici di Neve Shalom Wahat al-Salam)
Intermezzi musicali di Alessandro Sipolo.

A partire da alcuni brani del Primo e del Nuovo Testamento e da alcuni testimoni del nostro tempo don Fabio Corazzina “declina” la parola pace come liberazione, riconciliazione, accoglienza, nonviolenza, convivialità, disobbedienza, contempl-attività, impegno politico e alleanza educativa.
Nelle prime pagine del suo nuovo libro, dedicato a una parola tanto urgente e potente, quanto derisa e nascosta, don Fabio Corazzina pone il lettore di fronte a un ostacolo apparentemente insormontabile: la difficoltà ad andare oltre le nostre sicurezze, il privilegio di essere nati e di vivere nella parte più ricca e sicura del mondo.
Se saremo disposti a superare questo ostacolo, allora potremo incamminarci verso quella parola, e cominciare a darle il giusto significato. In questo ci aiutano le Scritture – vero specchio dei nostri giorni – e diversi testimoni del nostro tempo, per dirci una cosa semplice: non è dalla paura che si parte, e nemmeno dalla convenienza; non dalla sicurezza e dalla tutela di sé; non dall’indifferenza o da quella strana prospettiva del “prima io o prima noi”. Si può iniziare un nuovo cammino solo dalla fiducia, solo dall’ascolto, solo dal coraggio e dalla speranza di trovare positività là dove tutti vedono cattiveria, dalla capacità di riconoscere la profezia dove prevale il “buonsenso”, dalla certezza della primavera dopo l’inverno, dalla potenza del seme che muore per dare nuova vita.
E allora si saprà cogliere la pace come liberazione, riconciliazione, accoglienza, nonviolenza, convivialità, disobbedienza, contempl-attività, impegno politico, alleanza educativa. Il libro di don Fabio diventa così una guida preziosa per passare finalmente, come recita il sottotitolo, dalla Parola ai fatti.

Fabio Corazzina, (Brescia, 1960), si appassiona al Vangelo e diventa presbitero nel 1984. Dal 2023 è collaboratore delle parrocchie di Camignone, Passirano e Monterotondo (BS). Ama la natura, l’umanità, il cosmo. È stato coordinatore nazionale di Pax Christi. Cerca di allargare giorno dopo giorno, grazie a peregrinazioni anche in zone di guerra (Iraq, Palestina/Israele, Bosnia) e alle collaborazioni con Pax Christi (di cui è stato coordinatore nazionale), Beati i costruttori di pace, Operazione Colomba, Libera, Caritas, e Pastorale sociale a fianco di don Tonino Bello, don Luigi Bettazzi, padre Alex Zanotelli, don Luigi Ciotti.portavoce della campagna Sbilanciamoci!, è autore di diversi saggi tra cui: “Le ambiguità degli aiuti umanitari” (Feltrinelli 2003), “Come fare politica senza entrare in un partito” (Feltrinelli 2006), “Sbilanciamo l’economia” (con Mario Pianta, Laterza 2013), “Enrico Berlinguer. L’austerità giusta” (Jaca Book 2014), “Alex Langer. La conversione ecologica” (Jaca Book 2015), “La sinistra che verrà” (con Giuliano Battiston, minimum fax 2018), “Il giovane Marx” (Jaca Book 2021), “Se la classe inferiore sapesse” (People 2022).

Alessandro Sipolo, nasce in provincia di Brescia nel 1986. Nel 2013 pubblica il suo primo album Eppur bisogna andare, prodotto da Giorgio Cordini, storico chitarrista di Fabrizio De André.
Il disco, concept album sul tema della “resistenza”, intesa sia in senso storico che quotidiano, vince il premio Beppe Gentile 2014 come migliore album d’esordio.
Nel 2015 pubblica il suo secondo album Eresie, prodotto con la collaborazione artistica di Taketo Gohara e Giorgio Cordini e impreziosito dalla partecipazione di grandi artisti quali, tra gli altri, Ellade Bandini, Finaz (Bandabardò) e Alessandro “Asso” Stefana. Nel 2019 esce il terzo album Un altro equilibrio, il cui tour conta più di sessanta date tra Italia e Francia.
Ha partecipato a diverse prestigiose rassegne di arte e cultura, sia in Italia che all’estero. Nel 2024 è uscito il quarto album D’io Matria Vaniglia: il titolo fa il verso allo slogan “Dio, Patria, Famiglia”, tornato prepotentemente di moda con le ultime inquietanti versioni del nazionalismo. D’io, con l’apostrofo, è lo sguardo distolto dal cielo e rivolto all’umano; Matria è la terra accogliente, luogo dai confini permeabili contrapposto alla Patria, guerresca e identitaria; Vaniglia è il profumo volatile del piacere, opposto alle “radici” del dovere tradizionale.
Parallelamente all’attività musicale svolge, dal 2010, attività di ricerca, progettazione e coordinamento in materia di servizi all’immigrazione e sociologia della criminalità organizzata.
E’ fondatore e coordinatore della rassegna culturale Umanità Migrante e della Scuola Popolare Antimafia di Brescia, istituita e gestita in collaborazione con il Professor Nando dalla Chiesa.
Nel settembre 2025 riceve la menzione speciale del Premio Pio La Torre per l’impegno nella promozione di una cultura antimafiosa e nell’ottobre dello stesso anno il premio nella sezione musica del Concorso Internazionale Amico Rom, per la capacità di divulgare, anche attraverso la musica, una corretta rappresentazione delle popolazioni rom e sinte.

Data

28 Apr 2026

Ora

19:30

Luogo

Sala Ferruccio Galmozzi – Biblioteca Caversazzi

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Organizzatore

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Telefono
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Email
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Sito web
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Si occupa di diffondere i valori del villaggio e di raccolta fondi per sostenere le sue attività; organizza incontri pubblici e laboratori di educazione alla pace nelle scuole; invia stagisti e volontari al Villaggio; organizza viaggi di conoscenza in Israele e Palestina. Presidente dell’Associazione è Brunetto Salvarani, saggista, teologo e giornalista.

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Libera
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