Come sassi nello stagno
Il senso di lavorare sulle parole per creare futuri più equi
06 febbraio ore 15:00
presso: Fondazione Dalmine, Piazzale Leonardo da Vinci, 3 – Dalmine
Vera Gheno, Università degli studi di Firenze
A cosa serve lavorare sulle parole? Semplice: se le parole sono la cartina di tornasole di giudizi, pregiudizi, sogni, conoscenze, convinzioni, tradizioni, stereotipi, attese, paure di una società, vuol dire che tra il piano della lingua e il piano della realtà esistono dei movimenti circolari di influenza che possono essere viziosi o virtuosi. Lavorare sulle parole non è dunque un lavoro autoriferito, bensì una maniera per aiutarsi e aiutare a cambiare la visione del mondo.
Michela Murgia, alla fine del suo volume “Stai zitta”, ricordava che il modo in cui chiamiamo le cose finisce per essere il modo in cui le trattiamo. Per questo, partiremo da alcune considerazioni che riguardano proprio questo rapporto complesso, e spesso poco analizzato, che in fondo va a dare un senso a tutto il lavoro sulla lingua. Cercheremo di procedere tenendo in considerazione la moltitudine di dimensioni che espongono una persona alla discriminazione sistemica, con un focus particolare, ma non esclusivo, sulla dimensione del genere.
Bibliografia
● Vera Gheno, 2024, Grammamanti. Immaginare futuri con le parole, Torino,
Einaudi. • Kübra Gümüsay, 2022, Lingua e essere, Roma, Fandango.
● Federico Faloppa, 2021, Brevi lezioni sul linguaggio, Torino, Bollati
Boringhieri.
● Vera Gheno, 2021, Femminili singolari+. Il femminismo è nelle parole,
Firenze, Effequ.
● Michela Murgia, 2021, Stai zitta. E altre nove frasi che non vogliamo sentire
mai più, Torino, Einaudi
PROGRAMMA COMPLETO DEGLI INCONTRI:
6 febbraio 2026 dalle 15 alle 17
Fondazione Dalmine, Piazzale Leonardo da Vinci, 3 – Dalmine
Come sassi nello stagno: il senso di lavorare sulle parole per creare futuri più equi
Vera Gheno, Università di Firenze
13 febbraio 2026 dalle 15 alle 17
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Religioni, femminismi, spazi digitali: un approccio di genere alle religioni
Alberta Giorgi, Università di Bergamo
20 febbraio 2026 dalle 15 alle 17
Istituto Statale di Istruzione Superiore “Giulio Natta”, Via Europa, 15 – Bergamo
Oltre i labirinti di cristallo: costruzione e decostruzione delle strutture di genere nella scienza
Ilenia Picardi, Università degli Studi di Napoli Federico II
27 febbraio 2026 dalle 15 alle 17
Istituto Tecnico Commerciale e Turistico Statale “Vittorio Emanuele”, Via F. Lussana, 2 – Bergamo
Crimini di guerra, crimini di pace: l’attivismo delle donne durante e dopo le guerre jugoslave
Chiara Bonfiglioli, Università Ca’ Foscari, Venezia
6 marzo 2026 dalle 15 alle 17
Istituto Superiore Statale “Bortolo Belotti”, Via per Azzano, 5 – Bergamo
Sono viva: il corpo femminile come archivio e resistenza nelle opere di Regina Josè Galindo
Giovanna Brambilla, storica dell’arte
Relatore
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Gheno Vera